La storia

2006: inizia l'avventura della Rappresentativa

Costituita per l’occasione e affidata a Paolo Berrettini, ex commissario tecnico della nazionale italiana under 20, la Rappresentativa di Serie D partecipa per la prima volta alla competizione viareggina, giunta in quell’anno alla sua 58^ edizione. L’esordio nella Coppa Carnevale registra il successo per 1-0 contro i messicani del Pumas Unam e poi la vittoria (2-1) contro gli scorbutici svizzeri del Grasshopper, risultati questi vanificati però dalla sconfitta con la Triestina (0-2), che si rivelerà decisiva per il proseguo del torneo. I sei punti conquistati, che valgono il piazzamento alle spalle della capolista Triestina, non bastano, infatti, a centrare il passaggio agli ottavi tra le migliori seconde. Nonostante l'esito sfortunato non manca la soddisfazione per aver ben figurato al debutto.

2007: il cammino si ferma al girone

L’avventura nel torneo riprende l’anno seguente. Dopo una lunga selezione affidata ad uno staff tecnico guidato da Agenore Maurizi, la squadra si presenta ai nastri di partenza con rinnovato entusiasmo e voglia di centrare almeno gli ottavi di finale. Questa volta, però, l’esordio nel girone di qualificazione non è dei migliori, i russi dello Spartak Mosca hanno la meglio per 2 a 0 sulla Rappresentativa, che si riscatta immediatamente sconfiggendo prima il Parma di mister Carmignani (2-1) e poi gli uzbeki del Pakhtakor Tashkent (5-1). Ancora un secondo posto, accompagnato, questa volta, anche da una buona differenza reti (+3). Ma non basta, il passaggio alla fase a eliminazione diretta sfuma: la Rappresentativa non rientra nelle due migliori seconde destinate agli ottavi di finale; al turno successivo passano il Piacenza, grazie a una differenza reti migliore (+4), e il Torino con 7 punti. Ancora un’ eliminazione cocente che non può non lasciare qualche rimpianto.

2008: la squadra arriva agli ottavi

La terza partecipazione consecutiva al Viareggio, sempre sotto la conduzione tecnica di Maurizi, coincide col raggiungimento del primo grande risultato: gli ottavi di finale. La rabbia dovuta alla eliminazione dell’anno precedente viene sfogata sul campo di gioco, il girone preliminare è letteralmente dominato: le avversarie Lazio, Novara e Pakhtakor Tashkent vengono sconfitte nettamente (rispettivamente per 3-0, 3-0 e 4-0) e la Rappresentativa chiude la prima fase a punteggio pieno, con 10 gol all’attivo e nessuno subito, un ruolino di marcia da autentica schiacciasassi. La marcia trionfale si interrompe bruscamente, complice la sfortuna, agli ottavi di finale contro il Cesena. Il rocambolesco pareggio (3-3 in 10 uomini, dopo essere stati avanti 3-1) con cui si chiudono i tempi regolamentari costringe le due contendenti alla lotteria dei rigori. I romagnoli si dimostrano cecchini infallibili dagli undici metri, mentre l’unico errore dal dischetto risulta fatale alla selezione di Maurizi, che esce comunque imbattuta.

2009: la panchina a Polverelli

Nella quarta esperienza al Viareggio la Rappresentativa cambia la conduzione tecnica, le redini della squadra vengono affidate a Roberto Polverelli già dal 2003 ct della Nazionale Dilettanti Under 18. La partenza nel girone di qualificazione è folgorante, un 3 – 0 d'autorità al Novara che fa da preludio alla prestigiosa vittoria al cardiopalma ottenuta per 1 – 0 su una squadra del calibro dell'Atalanta con un rigore neutralizzato dal portiere della Rappresentativa Fanti. Con la qualificazione già in tasca la squadra di mister Polverelli si distrae nella terza gara cedendo per 3 – 1 ai soprendenti danesi del Midtjlland che centrano il primo posto del girone lasciando la seconda piazza agli azzurrini. Negli Ottavi di Finale arriva la temibile Sampdoria detentrice del titolo Primavera, malgrado i pronostici sfavorevoli al termine dei 90' sono i giovani della D che devono recriminare dopo un primo tempo dominato e suggellato dalla rete del vantaggio. A metà ripresa però la Rappresentativa subisce una rocambolesca rimonta con sorpasso in soli quattro minuti, ko per 2 - 1 e addio sogni di gloria. Un breve black out non cancella però l'ottima impressione destata da una squadra che si è dovuta inchinare solo davanti ai finalisti della competizione.

2010: la finale sfuma ad un passo

La selezione affidata alle cure di Roberto Polverelli, commissario tecnico degli azzurri targati LND, ha disputato il suo quinto torneo ad altissimi livelli. La comitiva degli 'arancioni', così ribattezzati per le divise che hanno reso omaggio ai colori della casa madre dei dilettanti, ha compiuto una cavalcata esaltante lasciandosi alle spalle alcune vittime illustri come il Genoa ed il Torino. Senza contare l'Inter, affrontata nella prima fase, che ha lasciato il torneo due gare prima dei ragazzi della D. Quest'anno si è sfiorata l'apoteosi. Una preparazione pianificata in soli sei raduni ha condotto alla creazione di una squadra che ha saputo stupire per qualità e per automatismi di gioco assimilati a tempo di record. Un ruolino di tutto rispetto nella fase a gironi: vittoria per 3 a 0 nella gara d'esordio contro gli australiani del Leichhardt, sconfitta di misura dall'Inter e chiusura trionfale (5 a 0) ai danni dei serbi del Jedinstvo. Il seguito è fatto di battaglie memorabili: 2 a 1 sul Genoa assediati dal tifo rossoblu, la vittoria ai rigori con il Toro sotto una pioggia torrenziale e l'uscita di scena a testa alta, davanti alle telecamere di RaiSport, nella semifinale giocata contro l'Empoli: 0 a 0 sul campo, la condanna è arrivata dal dischetto. Ma non c'è rammarico, semmai c'è tanto entusiasmo. Quello derivante dall'aver dimostrato il valore di un progetto teso veramente alla crescita dei giovanii italiani e dilettanti.

2011: fino agli ottavi con Magrini

La sesta partecipazione della Rappresentativa alla Viareggio Cup coincide con il cambio della conduzione tecnica. Polverelli, dopo la brillante esperienza della passata stagione, viene chiamato dal Club Italia e lascia le redini della squadra a Giancarlo Magrini già ct della Nazionale italiana di Beach Soccer. Parte bene la nuova spedizione, nella prima gara del girone di qualificazione la Rappresentativa batte con un secco 2-0 i padroni di casa dell’Esperia Viareggio, nella seconda partita stende con un sonoro 3-0 gli australiani del Leichhardt. Quasi fisiologica poi la sconfitta di misura (2-1) con la corazzata Inter. Un ko innocuo perché la squadra della D si qualifica al turno successivo come migliore seconda classificata grazie a una robusta differenza reti. Il destino si diverte e agli Ottavi i ragazzi di Magrini si ritrovano di fronte il Genoa come nella scorsa edizione, stavolta però l’esito della gara è diverso e quanto mai controverso. La spunta il Genoa per 3-1 ma la Rappresentativa esce a testa alta avendo giocato per un tempo in nove contro undici a causa di due espulsioni. Malgrado l’epilogo amaro il bilancio è positivo, centrato l’obiettivo del passaggio del turno e convincente la prova con l’Inter che si rivelerà poi la vincitrice del torneo.

2012: corazzata Roma, il torneo finisce ai quarti

La settima Viareggio Cup inizia nel migliore dei modi per i ragazzi di Magrini che battono con un secco 4-1 e 2-0 il Varese e i belgi del Bruges, due brutti clienti superati di slancio. Il pareggio con il Napoli (1-1) arriva la qualificazione già acquisita stavolta come prima classificata del girone. Agli Ottavi di Finale la Rappresentativa incontra i messicani del Pumas Unam e al termine di una vera e propria battaglia sportiva la selezione italiana la punta ai rigori dopo che i novanta minuti si erano chiusi sull’1-1. E’ una qualificazione quasi storica, la seconda in assoluto ai Quarti per la Rappresentativa. La D incrocia i tacchetti con la blasonata Roma arrivando a giocarsi la qualificazione a 45’ dalla fine del match in parità e con un uomo in più (espulsione di Ciciretti) ma il sogno s’infrange contro il destino che sorride alla Roma (2-0).

2013: secondo posto nel girone, niente quarti

La dea bendata distoglie lo sguardo dalla Rappresentativa che vive un’ottava spedizione al Torneo di Viareggio all’insegna della sfortuna. Gli juniores della D sempre condotti da Giancarlo Magrini nella partita inaugurale, sotto una pioggia torrenziale, cedono di misura davanti ai belgi dell’Anderlecht giocando per un tempo intero con un uomo in meno a causa di un’espulsione. La sfortuna si accanisce sulla D anche nel secondo match del girone, contro la Reggina la Rappresentativa si porta avanti di due lunghezze gestendo il vantaggio fino a 20’ dalla fine quando i calabresi prima accorciano le distanze e poi trovano il pareggio a 5’ dal termine della sfida. La squadra della LND non demorde e nell’ultimo incontro ottiene un bel successo sui rocciosi ecuadoriani del Norte America. La Rappresentativa chiude il girone al secondo posto dietro a quell’Anderlecht che poi si sarebbe aggiudicato il torneo. Solo una diabolica concatenazione di eventi non ha permesso alla squadra blu arancione di centrare per la sesta volta di fila gli Ottavi di Finale.

2014: in sei minuti salta il passaggio agli ottavi

Il ritorno di mister Roberto Polverelli sulla tolda del vascello della Rappresentativa, dopo lo storico terzo posto conquistato nel 2010, si scontra sul muro della malasorte. La vittoria di misura nel match di apertura del girone con gli spigolosi paraguaiani del Guaranì sparge un alone di positività sulla spedizione della selezione che non può neanche immaginare ciò che accadrà nella seconda gara. Con l’Atalanta, davanti alle telecamere di RaiSport, il destino si accanisce sugli juniores della D che a poco più di un quarto d’ora della fine della partita sono in vantaggio per 2-1 sugli orobici grazie a un Eurogol di Petricciuolo e alla firma di Gabrielloni. In tre minuti cambia tutto il romanzo della sfida e quindi del torneo, l’Atalanta tra il 31’ e il 34’ del secondo tempo, grazie a un rigore trasformato da Bangla e al centro di Marchini, ribalta la gara regalando un successo rocambolesco ai bergamaschi. La Rappresentativa nella terza e ultima gara del girone con i danesi del Nordsjaelland è costretta quindi a vincere con uno scarto ampio sperando nei risultati benevoli degli altri raggruppamenti. I ragazzi della D si gettano in avanti, i danesi si chiudono a riccio in un gioco ostruzionistico puntando al pari. La frenesia con cui la Rappresentativa affronta il match favorisce gli avversari che nel giro di tre minuti nella prima frazione trovano due reti. I ragazzi di Polverelli continuano ad attaccare a testa bassa accorciando le distanze ad inizio ripresa ma ormai è tardi. In tre gare sono bastati sei minuti per compromettere il cammino verso gli Ottavi di Finale, la legge spietata del calcio si è abbattuta su una squadra che ha sempre messo alle strette gli avversari. Una gruppo che avrebbe meritato ben altri traguardi.

2015: arancioblu battuti dalla vincitrice del Torneo

L’esordio di Augusto Gentilini sulla panchina della Rappresentativa Serie D è positivo, l’ex mister dell’Under 16 LND riporta gli juniores della quarta serie agli Ottavi di Finale dopo due anni di assenza. Il cammino della Rappresentativa si ferma solo davanti all’Inter che poi conquisterà il trofeo, un risultato che fotografa alla perfezione la prestazione complessiva della squadra. La qualità della Rappresentativa s’intuisce fin dalla gara d’esordio vinta per 2-1 di fronte ad un Empoli con i galloni di tanti ragazzi azzurri. Epica la seconda sfida con i messicani del Santos Laguna su un campo al limite della praticabilità. A 7’ minuti dal fischio finale la Rappresentativa si trova sotto di due reti poi tra il 38’ e il 48’ i ragazzi della D piazzano due colpi ferali a conferma di un carattere fuori dal comune. La storia si ripete nella terza gara del girone con il Torino avanti di una lunghezza e raggiunto dalla Rappresentativa in piena zona Cesarini. La personalità certo non manca a una squadra che classificandosi come seconda del girone deve incontrare agli Ottavi un’Inter ricca di giocatori già nel giro della prima squadra. Ma il campo smentisce le previsioni e i ragazzi della Rappresentativa imbrigliano i neroazzurri fino a metà ripresa quando un colpo d’astuzia di Bonazzoli, richiamato in fretta dalla prima squadra, decide una partita equilibrata. L’Inter si aggiudicherà il torneo rifilando quattro reti alla Roma e due al Verona. A conti fatti la Rappresentativa è stata la squadra che ha messo più in difficoltà i campioni del torneo.

2016: la squadra non super la fase a gironi

L’avventura della Rappresentativa Serie D alla 68a Viareggio Cup non è andata come sperato. La selezione di Augusto Gentilini ha interrotto anzitempo il cammino nel torneo senza riuscire a replicare i risultati della scorsa edizione dove si era arresa agli ottavi solo ai futuri campioni dell’Inter. Il mancato passaggio del turno ha lasciato molta delusione e un pizzico di rammarico per non aver sfruttato al meglio le proprie possibilità in un girone che sembrava alla portata della spedizione arancioblu. Nelle tre gare disputate contro Livorno, Helsingor e Torino la Rappresentativa ha raccolto un solo punto e non ha mai trovato la via del gol. Se i numeri non sono dalla sua parte tanto meno lo è stata la fortuna per quanto riguarda gli episodi in campo. Inutili anche le 45 conclusioni verso la porta secondo le statistiche raccolte, se non è sfortuna questa si può tranquillamente parlare di primato di malasorte. Al di là del risultato sportivo rimane ad ogni modo la consapevolezza di aver centrato il vero obiettivo portato avanti dalla Lega Nazionale Dilettanti sin dalla sua prima partecipazione al torneo: valorizzare i propri talenti. I 26 calciatori classe 1997 e 1998 (con quattro fuoriquota del 1996) appartenenti ai vivai dei sodalizi della Serie D sono stati infatti seguiti con particolare attenzione dai numerosi osservatori di società professionistiche sempre più attratte dal potenziale del massimo campionato dilettantistico.

2017: l'avventura si chiude al primo turno

La legge del calcio si applica al destino della Rappresentativa in tutta la sua spietatezza. Dopo le brillanti prestazioni contro Bari e Napoli, chiuse sul pareggio ma con un numero troppo alto di occasioni non finalizzate, la selezione di Gentilini è mancata proprio all’ultimo appuntamento del girone. L’aggressività a tutto campo del Camioneros ha influito su una partita condizionata da tanti falli e interruzioni di gioco, solo un infortunio difensivo della squadra arancio blu ha permesso agli argentini di trovarsi quasi involontariamente in vantaggio dopo essere stati salvati per ben due volte dal palo e dalla traversa. L’eliminazione al primo turno non oscura però quanto di buono fatto vedere dai 23 giovani calciatori, capaci di rispondere colpo su colpo a squadre di questo livello grazie alle proprie doti tecniche e al carattere e alla personalità trasmesse dal loro allenatore. Fosse arrivata la vittoria al debutto forse si sarebbe potuto parlare di un finale diverso. Contro i pugliesi è arrivato invece un pareggio dopo aver subito giusto due tiri in porta e creato almeno cinque nitide palle gol oltre la rete di Sapucci. Stesso copione col Napoli, in campo con l’ex di turno Alessio Zerbin, solo tre mesi prima tra i convocati della selezione LND. La Rappresentativa va sotto a freddo su calcio piazzato ma la sua reazione è altrettanto immediata con Bortoluz imbeccato da Flores-Heatley. I ragazzi di Gentilini si trovano costretti ad affrontare gli ultimi 25 minuti della ripresa in inferiorità numerica ma nonostante ciò riescono a rendersi pericolosi e a sfiorare il colpaccio con la punizione di Cigliano che va a sbattere contro la traversa.