Augusto Gentilini

Augusto Gentilini ricopre le cariche di Allenatore della Rappresentativa di Serie D e di Supervisore Tecnico delle Nazionali LND Under 18 e 17.

Il Calciatore

Augusto Gentilini roccheggiano, ex terzino e mediano classe ’61, comincia la sua avventura nel calcio, e con il calcio, nella squadra della sua città; i Canarini di Rocca di Papa. La tappa successiva, porterà Gentilini a pochissimi chilometri da casa ma a vestire la maglia giallo rossa della Roma nelle fila del team giovanile. Si comincia così a respirare aria di grande calcio come nel 1976, quando il ritiro venne effettuato a Brunico insieme alla prima squadra guidata dall’indimenticabile Nils Liedholm, ma le vere “battaglie” cominceranno nel 1981 con l’approdo nel Pescara, in serie B. L’anno successivo il cambio di casacca coinciderà, sempre in cadetteria, con il rossoblù della Sambenedettese con cui resterà due stagioni prima di passare, dal 1983 al 1985, al Varese. Al termine di quella stagione, Gentilini, approderà al Brescia dove vivrà la sua prima grande soddisfazione; la promozione in serie A. Quell’anno infatti, il Brescia era risalito dalla serie C1 e sotto la guida di Pasinato, rinforzata dagli arrivi di Renzo Gobbo, Augusto Gentilini e Sergio Paolinelli, stupì tutti conquistando il secondo posto ed il ritorno in massima serie. Per Gentilini esordio il 14 settembre 1986 nel match contro il Napoli, perso per 0 a 1. Al termine della seconda stagione con le rondinelle, all’epoca tornate in B, c’è un nuovo cambio di maglia. Nel 1987 arriva infatti la chiamata del Genoa con il quale arriverà 14° il primo anno e primo il secondo, con conseguente nuova promozione in A. Gli anni successivi, prima di intraprendere la carriera da allenatore, arriveranno le maglie di Avellino, Messina, Maceratese ed Alzano.

L'allenatore

La nuova dimensione di Augusto Gentilini comincia da allenatore in seconda all’Aquila, in C2, nella stagione ’99-2000 conquistando la promozione in C1 insieme ad Aldo Ammazzalorso, tecnco che seguirà l’anno dopo anche ad Avellino. Nel 2002 torna in Abruzzo, ancora nell’Aquila, con lo stesso ruolo affiancando Gabriele Morganti tecnico quest’ultimo allontanato a stagione in corso. L’episodio dell’esonero del mister di Senigallia coincide con la promozione di Gentilini alla guida della squadra con la quale conquisterà una difficile salvezza diretta. Nella stessa stagione, per una gara amichevole, arriva anche la prima esperienza internazionale in Libia, contro l'Al Ittihad di Tripoli. Nel 2002-2003 altra salvezza, anche se questa volta attraverso i play out vinti contro il Paternò. Nel 2003-2004 il miracolo della terza salvezza consecutiva non riesce e l’Aquila, guidata da mister Gentilini, torna il C2. Nelle stagioni successive ci saranno le panchine di Giulianova, Vittoria, Renato Curi Angolana ed Ancona. Nel 2008 c’è il ritorno a Brescia come vice di Nedo Sonetti, tecnico con cui andrà anche a Vicenza.

La Lega Nazionale Dilettanti

Dopo l’ultima esperienza come mister dell’Ancona in Serie D Gentilini, nella stagione 2013/2014, ha scelto di tuffarsi nella nuova avventura della neo nata Nazionale Dilettanti Under 16. Una stagione intensissima fatta di centinaia di ragazzi visionati, decine di stage in tutta Italia, quasi quaranta calciatori passati nei professionisti e la bella esperienza al Torneo Beppe Viola – Arco Di Trento. Una sconfitta rocambolesca per 3-2 con gli Allievi della Lazio, un ottimo pareggio con quelli del Verona e un onorevole ko per 3-0 con la Juventus poi vincitrice del Torneo; un bilancio positivo alla luce di un esordio che alla vigilia era tutto da decifrare contro i big della categoria. Nel 2014 Gentilini ha accettato una nuova esaltante sfida con la Rappresentativa Serie D. In poco più di due mesi e una manciata di raduni, grazie anche al lavoro dello staff tecnico e del progetto di scouting incrociato della LND “Demetra”, mister Gentilini ha portato la Rappresentativa agli Ottavi di Finale della Viareggio Cup 2015, dopo due anni di assenza, fermandosi solo davanti all’Inter (squadra che alla fine vincerà la kermesse). Alla luce dei risultati lusinghieri ottenuti, la conferma sulla tolda del vascello della Rappresentativa D per il secondo anno di fila è stata quasi fisiologica. L’edizione 2017, sarà per il Mister, la terza alla guida degli arancio-blù.

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