Si è concluso il Campionato Nazionale Juniores 2016/2017 lasciando agli annali del calcio giovanile italiano una finale, quella tra Vivi Alto Tevere Sansepolcro e Virtus Bergamo ricca di tecnica, di agonismo ed impreziosita da una cornice di pubblico importante. Ad avere la meglio è stata la squadra guidata da Mirko Togni grazie ad un reparto avanzato tonico, dinamico, che per quasi tutta la gara ha creato nitide occasioni da gol sventate dal bravo numero uno toscano Giacomo Giorni o sprecate di un soffio. La rete che ha deciso l’incontro di Forte dei Marmi è arrivata dopo 38’’ dal fischio d’inizio di secondo tempo grazie al tap – in vincente di Masinari che, oltre a sbloccare la sfida, ha avuto il merito di accendere una ripresa intensissima dove la squadra di Sansepolcro ha dato il tutto per tutto per raddrizzare il risultato. I ragazzi di mister Maurizio Falcinelli sono sfortunati al 4’ quando la punizione di Christian Bruschi si stampa sulla traversa negando la rete del possibile ed immediato pareggio. Le altre recriminazioni, sul fronte toscano, riguardano la direzione arbitrale “colpevole” di non aver concesso un calcio di rigore per fallo di mano in area della Virtus Bergamo ad opera di Giorgio Probo e soprattutto, per aver annullato la rete di Luca Giovagni per un presunto fuorigioco. La finale 2016/2017 va quindi in archivio con le immagini di gioia dei bergamaschi e quelle di disperazione dei toscani comunque applauditi da tutto lo stadio nonostante qualche eccesso di nervosismo nel finale che ha visto coinvolti alcuni giocatori delle due formazioni. La tribuna centrale del “Necchi Balloni” è stata infatti gremita da tifosi, addetti ai lavori e numerosi osservatori accorsi in Versilia per valutare i tanti calciatori in campo tra i quali hanno spiccato elementi interessanti, sia nelle fila del Sansepolcro che della Virtus Bergamo di sicura prospettiva. La Lega Nazionale Dilettanti ha seguito l’ultimo atto del Campionato Juniores con il proprio Dipartimento Interregionale al completo, compresi i mister delle Rappresentative LND  Augusto Gentilini e Francesco Statuto e con il Presidente del CR Lombardia Giuseppe Baretti. Sugli spalti anche il moderatore Luca Rutili di radio Onda Libera e l’osservatore Alessandro Degli Esposti, componente della giuria del D Club che ieri, al Gran Hotel Royal di Viareggio, ha assistito alle premiazioni dei vincitori del prestigioso contest giunto alla sua quinta edizione ed organizzato dal Dipartimento Interregionale insieme ai quotidiani sportivi nazionali Corriere dello Sport e Tutto Sport. A fine primo tempo, in campo, è stato inoltre premiato il Trastevere, fresco vincitore della Coppa Disciplina Juniores; sul podio hanno trovato posto anche l’Imolese seconda classificata ed il Pineto, terza. A consegnare il riconoscimento nelle mani del presidente Pierluigi Betturri, e del direttore sportivo Andrea Calce, il Coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero insieme al Consigliere Massimo Caldaroni. Al termine della sfida il Coordinatore Barbiero ha espresso la propria soddisfazione per lo spettacolo offerto dalle due contendenti: “Partita emozionante e dagli alti ritmi. Credo che il numeroso pubblico presente, bellissimo vedere una tale cornice, abbia avuto il giusto premio per la scelta di assistere a questa finale. Ho visto giocatori molto interessanti e due squadre messe ottimamente in campo. Sono molto contento – aggiunge Luigi Barbiero - per quanto si è visto in campo e molto meno contento per qualche eccesso di troppo visto nel finale che ha rischiato di rovinare una bella festa di sport. La posta in palio era senz’altro alta e nel calcio si può perdere come vincere ma la cosa più importante è quella di saper gestire, ed accettare, entrambi i verdetti”. Anche il Supervisore delle Rappresentative della LND Augusto Gentilini ha voluto rivolgere i propri complimenti alle due formazioni: “auguri alla Virtus Bergamo per questo scudetto. Al di là del risultato, oggi erano a confronto due settori giovanili importanti che lavorano bene sul territorio e accompagnano la crescita di questi ragazzi fino in prima squadra. Gara vibrante che ha divertito tutti”. Sulla stessa lunghezza d’onda mister  Francesco Statuto: “Partita intensa tra due squadre di alto valore tecnico. La Virtus Bergamo è forse apparsa più squadra, stretta e ben collegata nei reparti. Queste caratteristiche alla fine, secondo me, hanno prevalso nel raggiungimento della vittoria”. In campo è festa per la Virtus Bergamo e per il suo condottiero Mirko Togni sommerso dall'abbraccio dei suoi ragazzi: “E’ stata una finale intensa, combattuta, che potevamo chiudere prima. Abbiamo sofferto il ritorno del Sansepolcro ma la squadra voleva a tutti i costi questa vittoria. Questo scudetto è il premio dopo i sacrifici di un’intera stagione e del duro lavoro portato avanti. Sì, sono felice perché è stata una stagione indimenticabile”. Soddisfatto anche il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti lombarda Giuseppe Baretti: “Quella di oggi è una vittoria che porta lustro al calcio del nostro territorio. La Virtus Bergamo ha dimostrato di essere una grande società che crede nel potenziale dei giovani talenti ed è quella la via maestra per ottenere i migliori traguardi. Complimenti anche al Sansepolcro che ha fatto una grande gara”

Vivi Alto Tevere Sansepolcro – Virtus Bergamo 0 - 1

Vivi Alto Tevere Sansepolcro (4-3-3): Giorni, Fabianelli, Fabbri $2’ st Cano), Innocenti, Andreani (Cap), Bianchini, Carbonaro (6’st Villa), Massai, Mencagli, Giovacchini (25’ st Giovagnini), Bruschi. A disp: Scarscelli, Lanzi, Fanucci, Zermane, Villa, Rocchini, Scaccioni. Allenatore Maurizio Falcinelli

Virtus Bergamo (4 – 4 - 2): Colleoni; Zenoni, Marzupio, Colombi, Pellegrini (25’ st Cornago); Martinelli (6’ st Lizzola), Probo, Baggi, Finco; Signorelli (43’ st Haufadi), Masinari. A disp: Attuati, Ferrari, Pezzotta, Franchini, Maffei,  Sironi. All: Togni

Arbitro: Ubaldi (Roma 1); Assistenti: Lilli (Viterbo) e D’Ilario (Roma 1); Quarto: Bianchi (Prato)

Reti: 1’ st Masinari (VB),
Ammoniti: 25’ pt Carbonaro (SS), 41’ pt Martinelli (VB), 10’ st Massai (SS), 44’ st Fabianelli (SS)
Espulsi: 31’ st Villa (SS)
Recupero: 1’ pt / 5’ st

La gara

Al “Necchi Belloni” di Forte dei Marmi è Finale tra due squadre forti, in salute e determinate a cucirsi sul petto il tricolore del Campionato Juniores 2016/2017. Il match infatti entra nel vivo fin dalle primissime battute e la prima occasione non tarda a concretizzarsi. Corre il minuto 2’ quando il toscano Mencagli scalda i guanti a Colleoni e Finco, sulla sponda opposta, risponde, sprecando una ghiotta occasione calciando fuori da buona posizione. Al quarto d’ora i lombardi impegnano severamente il numero uno avversario con un tiro di Enrico Masinari telecomandato all’incrocio dei pali ma Giacomo Giorni vola e manda in angolo. Pochissime le pause e tanto agonismo condito da buone trame di gioco con rapide incursioni da una parte e dall’altra. Il pubblico incita i propri giocatori con cori, battimani, bandierine ed in campo la “battaglia” si intensifica con il passare dei minuti. Il primo cartellino giallo, forse anche un po troppo severo, arriva al 25’ ai danni di Carbonaro del Sansepolcro; primo giocatore a pagare il gioco ‘maschio’ che si concentra principalmente a centrocampo. Sul fronte bergamasco appare notevole l’intesa tra Signorelli, Masinari e Finco, giocatori che palla al piede danno l’impressione di poter colpire a rete da un momento all’altro grazie alla grande pressione esercitata sulla difesa del Sansepolcro. A spezzare il momentaneo ‘assedio’ della Virtus ci pensa Fabbri alla mezz’ora con un tiro dalla distanza che impegna Colleoni a terra. Ancora Sansepolcro nel finale ed è probabilmente, su azione, la sua occasione migliore; Bruschi  pesca Mencagli in un fazzoletto area. Il numero 9 toscano aggancia, si gira e lambisce il palo destro mancando un gol che sarebbe stato pesantissimo per “ammortizzare” le tante occasioni avute dalla Virtus Bergamo nel primo tempo. In avvio di ripresa il pubblico non ha nemmeno il tempo di riprendere posto che il risultato si sblocca. La Virtus si proietta in avanti ed arriva in zona tiro con Zenoni chiamando Giorni alla respinta corta. La palla resta comunque in area per la gioia di Enrico Masinari che, come un falco, si avventa e scocca il tap – in del vantaggio lombardo. Ora il match è in decollo completo e parte la pioggia di emozioni forti per i presenti di fede opposta. Il Sansepolcro reagisce e non perviene al pareggio per un soffio. E’ la traversa a dire di no sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto magistralmente da Christian Bruschi mentre pochi istanti dopo è l’arbitro  Ubaldi, tra le vigorose proteste dei toscani, a non fischiare un fallo di mano in area lombarda. Non c’è sosta e per la Virtus, in risposta,  arrivano altre tre clamorose occasioni per raddoppiare con Masinari, Signorelli e Martinelli, tutte in contropiede. Il Sansepolcro, nonostante il grande impegno e qualche occasione, non riesce a sfondare  e per la Virtus è relativamente “facile” giocare principalmente di rimessa alla ricerca del gol che potrebbe chiudere i conti. Il Sansepolcro riesce invece a pareggiare al 31’ con un bel diagonale del neo entrato Giovagni ma la rete viene annullata dal direttore di gara per fuorigioco. Gli animi si scaldano e Villa, del Sansepolcro, viene anche allontanato per proteste. Il finale è incandescente ed i rovesciamenti di fronte sono continui. Il Sansepolcro è imbestialito per il gol annullato in precedenza, per il rigore non concesso e per la traversa colpita da Bruschi; tutti episodi che avrebbero decretato un pareggio tutto sommato meritato. Gli ultimi istanti sono caratterizzati dal forcing toscano in area lombarda ma tra un calcio d’angolo e una respinta, la Virtus resiste e conquista lo scudetto 2016/2017.    

Albo d’oro:
2016 /2017 Virtus Bergamo; 2015/2016Poggibonsi; 2014/2015San Cesareo; 2013/2014Chieri; 2012/2013 Mezzocorona.

Stagioni Precedenti:
1999-2000: Puteolana; 2000-2001 Fano; 2001-2002 Canavese; 2002-2003 Canavese; 2003-2004 Bassano; 2004-2005 Savoia; 2005-2006 Noicattaro; 2006-2007 Siracusa; 2007-2008 Siracusa; 2008-2009 Sansepolcro; 2009-2010 Chiavari; 2010-2011 Fidene; 2011-2012 Città di Marino 2012-2013.